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Normale Version: Si mi fan risentire a l’aura sparsi
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E XI

An Sennuccio del Bene

Si mi fan risentire a l’aura sparsi
i mille e dolci nodi in fin a l’arco,
che dormendo e vegghiando ora non varco
che la mia fantasia possa acquetarsi.

Or veggio lei di novi atti adornarsi,
cinger l’arco e ‘l turcasso e farsi al varco
e sagittarmi; or vo d’amor si carco
che ‘l dolce peso non porria stimarsi.

Poi mi ricordo di Venus iddea,
qual Virgilio descrisse ‘n sua figura,
e parmi Laura in quell’atto vedere

or pietosa ver’ me or farsi rea:
io vergognoso e ‘n atto di paura
quasi smarrir per forza di piacere.
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